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P.I. 01189580069 |
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Sheffield Plate
Nonostante la breve stagione, 1743-1840, lo Sheffield Plate ha avuto un'importanza enorme nella storia della produzione di oggetti d'uso in metallo non solo come primo concorrente dell'argento, che spesso ha eguagliato sul piano artistico, riprendendone le tecniche ed i motivi decorativi, e decisamente superato su quello commerciale, ma anche come stimolo per artigiani e tecnici, alla ricerca di soluzioni alternative rispetto all'argento. Thomas Boulsover (1704-1788), cui è attribuita la scoperta di quello che sarebbe poi stato chiamato "Sheffield Plate" dal nome della città di origine, rientra nella lista degli inventori del '700, benchè la sua fama sia nota soltanto ad amatori d'arte e collezionisiti. L'invenzione avvenne in maniera casuale. Pare che Boulsover, un coltellinaio di Sheffield, mentre riparava il manico di un coltello si sia accorto che era possibile saldare perfettamente lastre di argento e di rame, solo sottoponendole a forte pressione a caldo. La scoperta di Boulsover permetteva di riprodurre tutti gli oggetti realizzati in argento sterling (cioè puro), in questo nuovo composto, lo Sheffield, ad un prezzo più economico, favorendo classi medie, desiderose di emulare lo "status simbol" dell'aristocrazia e dell'alta borghesia. Occorre tuttavia rettificare quanto è sempre stato detto a proposito della diffusione dello Sheffield presso la media borghesia. In effetti non fu soltanto questa ad apprezzare tale produzione; gli stessi nobili, infatti, non esitarono a collezionarla. La riprova è la frequente presenza di stemmi nobiliari su molti pezzi. |