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P.I. 01189580069 |
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Argento
Fin dal medioevo gli orafi ed argentieri inglesi sono stati sottoposti al controllo di leggi di una severità che non trova pari in nessuna altra parte del mondo. Un decreto del 1238 ingiungeva che nessun oggetto d'argento o d'oro potesse venir fabbricato con una lega più povera di quella usata per le monete del regno. Per farlo rispettare, un altro decreto del 1330 imponeva che fosse provata la purezza della lega di ciascun oggetto di argento e che, una volta approvata, ogni oggetto fosse punzonato con una testa di leopardo. Inoltre, dal 1363 in poi, il fabbricante doveva aggiungere anche il suo marchio; e ancora, a partire dal 1477, ogni pezzo doveva essere punzonato con una lettera che ne indicava l'anno di fabbricazione. Inizialmente queste norme furono valide solo a Londra, ma a partire dal 1423 varie città di provincia ebbero il privilegio e l'obbligo di marcare gli oggetti d'argento fabbricati nel loro territorio. La norma che la lega d'argento non doveva essere più povera di quella di monetazione perse alquanto di significato nel '500, quando la lega fu svilita fino a contenere solo il 25% di argento. Comunque poco tempo dopo l'ascesa al trono della regina Elisabetta, le monete così coniate vennero ritirate e ne vennero messe in circolazione altre secondo lo "sterling" standard, cioè il 92,5% di argento e solo il 7,5% di rame. Per distinguere gli oggetti di questa nuova composizione dai precedenti fu applicato, a partire dal 1545 un ulteriore marchio, un leone passante. Questo metodo di punzonatura si pratica tutt'oggi. Argento argento argento argenti argenti argenti argenteria argenteria argenteria argenterie argenterie argenterie sheffield sheffield sheffield sheffield sheffield argento argento
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